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DSA: la dislessia nell’era della disinformazione

Ma gli alunni con DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento) sono veramente così tanti?

A cura di Silvia Baldi e Valeria Duca.

 

“A dispetto dell’enorme massa di notizie a cui si può accedere online, la nostra epoca rischia di caratterizzarsi come l’era della disinformazione(Le Scienze, 05-01-2016).

Tanti temi di interesse psicologico non sono sfuggiti a questa realtà e tra questi anche i DSA: Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

In rete tornano periodicamente a circolare notizie e articoli senza alcuna validità scientifica che possono creare confusione e aumentare la preoccupazione nelle famiglie di bambini con DSA.

“Troppe diagnosi di DSA! Come distruggere le menti dei nostri bambini!  Le nostre scuole stanno diventando ospedali psichiatrici! I disturbi dell’apprendimento non esistono! La Dislessia è solo un mezzo di guadagno!”

Questi sono alcuni dei titoli “acchiappa-clic”, realmente presenti in rete, che si incontrano mettendosi alla ricerca di informazioni sul tema della dislessia o di altri disturbi del neurosviluppo. Vera e propria disinformazione: queste affermazioni non sono supportate in nessun modo né da dati scientifici, né oggettivi e le loro fonti non hanno alcuna attendibilità.

I casi di DSA non sono aumentati, sono aumentate esclusivamente le certificazioni di DSA che arrivano alle scuole. Questo significa che è aumentata la sensibilità degli insegnanti e dei genitori che, di fronte alle difficoltà dei bambini, provano a trovare una spiegazione e una soluzione. Fino a qualche anno fa questi stessi bambini sarebbero stati definiti “pigri” o “poco portati per lo studio”, sarebbero stati bocciati, anche più volte, fino ad arrivare a vivere la scuola come il luogo della loro insoddisfazione e del loro fallimento e fino all’abbandono del percorso scolastico.

Questo non significa, come vorrebbero far intendere, che ogni bambino in difficoltà a scuola sia un bambino con DSA. Ma significa prendere atto che oggi abbiamo la possibilità e la capacità di porre attenzione ai bisogni educativi di ciascuno studente, anche riconoscendo quelle situazioni in cui è presente un DSA.

Ma gli alunni con DSA sono veramente così tanti?

Se guardiamo i dati dell’ultima rilevazione del MIUR (a.s. 2014/2015) gli alunni con certificazione di DSA in Italia sono il 2,1% della popolazione scolastica totale. Questa percentuale rientra pienamente nei valori attesi in base a quanto indicato nel documento elaborato nella Consensus Conference dell’Istituto Superiore di Sanità, che vanno dal 2,5% al 3,5%. Il documento è stato elaborato da un gruppo di lavoro multidisciplinare, che ha visto coinvolti associazioni di genitori, medici, psicologi, professionisti della sanità e rappresentanti degli Uffici Scolastici Regionali e rappresenta una sintesi condivisa delle conoscenze scientifiche in ambito DSA.

I casi di DSA sono, quindi, meno di quello che ci si aspetterebbe. Dati alla mano potremmo addirittura affermare il contrario, ovvero che i bambini con un DSA certificato e riconosciuto sono ancora pochi e alimentare la disinformazione e la confusione nei loro genitori e nei loro insegnanti li allontana dalla possibile comprensione e soluzione del problema. A ciascun bambino con DSA va garantita una diagnosi basata su un’attenta valutazione che rispetti i criteri indicati dalle Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità e che metta in luce con precisione e chiarezza le azioni di aiuto più efficaci.