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Redattore sociale
"Psicologi del Lazio: ''Sfumate le speranze di sostegno ai detenuti''"
Data: 28/03/2008
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CARCERE 14.1027/03/2008

Psicologi del Lazio: ''Sfumate le speranze di sostegno ai detenuti''

Roma - "Sono definitivamente sfumate le speranze di miglioramento della qualita' e della quantita' dell'offerta di sostegno psicologico ai detenuti, in quanto gli esperti psicologi (ex art.80), cioe' la quasi totalita' degli psicologi che da 30 anni operano negli istituti di pena, non verranno assorbiti dal Ssn". E' l'allarme lanciato dall'Ordine degli Psicologi del Lazio in occasione della presentazione, oggi a Regina Coeli a Roma, dell'opuscolo "Conoscere per prevenire" per la prevenzione di alcune delle malattie (Hiv, epatite, Tbc) e dei disagi psicologici piu' diffusi in carcere, nato dal protocollo d'intesa sottoscritto a ottobre 2006 con l'Ufficio del Garante dei diritti dei detenuti del Lazio.

"Mentre presentiamo un'iniziativa tutta a favore della condizione carceraria, in particolare sul disagio psicologico - ha affermato il consigliere dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, Gisella Gasparini -, va purtroppo segnalato che attualmente la situazione lavorativa dei professionisti psicologi all'interno degli istituti di pena risulta fortemente penalizzata, per scarsita' di ore e precarieta' delle convenzioni". E aggiunge Gasparini: "Le speranze di miglioramento della quantita' e qualita' dell'offerta di sostegno psicologico ai detenuti, riposte nel Dpcm sul passaggio della Sanita' Penitenziaria alle Asl, sono sfumate. E i 39 psicologi vincitori di concorso pubblico, indetto dal ministero di Giustizia, non sono stati assunti". Queste decisioni, conclude Gasparini, "nonostante gli appelli e la lettera inviata al ministro della Giustizia congiuntamente con l'Ordine nazionale, rischiano di minare nelle fondamenta la possibilita' di assicurare un aiuto psicologico efficace alla popolazione soggetta a misure restrittive". (DIRE)