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| DOMENICA, 06 MAGGIO 2007 | |
| Pagina VII - Roma |
| La presidente dell´Ordine |
| "Task force di psicologi a Rignano" |
| l´intervista |
| GABRIELE ISMAN |
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| «Stiamo pensando di mettere in piedi una task force per
Rignano Flaminio, composta da psicologi,
psicoterapeuti infantili e di gruppo, perché la situazione, anche dopo gli
arresti, è difficile. Bisogna pensare al recupero e, siccome i numeri
delle persone coinvolte, tra bimbi, genitori, famiglie degli accusati e
personale della "Olga Rovere", sono molti rilevanti, stiamo pensando a un
intervento massiccio». Marialori Zaccaria,
58 anni, è il presidente dell´Ordine degli Psicologi
del Lazio. «Sia che sia accaduta, sia che non sia accaduta - aggiunge - la
vicenda di Rignano è terrificante. Tutti sospettano di tutti e si assiste
a una vera e propria lacerazione del tessuto sociale». Terrificante solo la vicenda? «No, c´è pure l´accanimento mediatico nei confronti del consulente tecnico dell´accusa, Marcella Battisti Fraschetti, bersagliata anche da altri psicologi che, non conoscendo nulla, prendono posizione. Questo, peraltro, è vietato dal nostro codice deontologico, che prevede il rispetto tra colleghi. E noi non transigeremo: sanzioneremo qualsiasi intervento di psicologi che contestino l´operato del consulente». Quali i punti che la portano a parlare di accanimento verso la psicologa? «Innanzitutto si contesta l´età della dottoressa e la sua iscrizione all´Ordine, definita "tardiva" da più parti, soprattutto dagli avvocati difensori degli arrestati. Non conosco la dottor Battisti Fraschetti, né l´ho cercata, ma la legge istitutiva del nostro Ordine è del 1989. E la dottoressa nei nostri archivi risulta iscritta dal 1990, tessera numero 1606, una delle prime tra le 13mila iscrizioni all´albo regionale». Un altro punto contestato sono le mancate registrazioni nelle sedute con i bambini presunti abusati. «Esiste normalmente una formula che i giudici utilizzano a difesa dei bambini, che parla di necessità, opportunità e compatibilità delle registrazioni. È il professionista a giudicare: la dottoressa Battisti Fraschetti, pur non essendo tenuta a registrare le sedute, qualcosa ha registrato ugualmente. Peraltro, l´aggiornamento del 2002 della carta di Noto, che indica le linee guida per l´esame del minore in caso di abusi sessuali, parla di ricorso alle registrazioni in ogni caso possibile. Le registrazioni, pertanto, non sono obbligatorie. L´obiettivo è salvaguardare la psiche del minore». |