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ROMA - Per combattere il bullismo c'è ''Skills for life'',
modello inglese di sviluppo personale e sociale nella scuola. Se ne
parla oggi a Roma alle ore 19 presso la Libreria Bibli, Via dei
Fienaroli, 28 in un incontro organizzato dall’Ordine degli Psicologi
del Lazio con Mario Bertini, Maria Pia Gagliardi e Paride Braibanti,
autore di un volume dedicato all’adattamento in Italia di questo
modello. Alla presentazione interverranno il Presidente Marialori
Zaccaria
ed il Vicepresidente Paolo Cruciani, dell’Ordine degli Psicologi
del Lazio. “La società è cambiata profondamente - afferma Marialori
Zaccaria,
presidente dell’Ordine degli Psicologi
del Lazio - ma le Istituzioni, e fra queste la Scuola, oppongono una
forte resistenza al cambiamento e perdono terreno rispetto alla
società. Vi è oggi una preoccupazione diffusa sulla crisi di
autorevolezza della Scuola e sui danni che questo può produrre alle
future generazioni. La Scuola deve essere ripensata perché torni ad
educare. Di fronte al fenomeno bullismo - che è sempre esistito - o
al bambino iperattivo, è importante mettersi in una situazione
di ascolto e chiedere: 'perché fai così, perché fai il cattivo?’ e
non etichettarlo - come spesso accade - con un ‘sei cattivo’,
per non correre il rischio di una medicalizzazione del disagio,
precoce e dannosa. La Psicologia
può dare un grande contributo nella sua capacità di “fare salute”,
perché non è solo cura, ma soprattutto prevenzione, una prerogativa
poco sfruttata oggi, e si occupa di individui, ma anche di gruppi. E
se c’è un contesto gruppale dove la Psicologia
può intervenire per la prevenzione del disagio, per favorire una
crescita corretta, rimettendo in circolo emozioni, affetti, legami,
confronti, riti e miti, questo contesto non può essere che la
Scuola. Credo che lo sforzo degli autori del volume sia
proprio quello di restituire alla Scuola, oltre alla sua funzione
cognitiva anche quella affettiva, perché sappia educare alla
cittadinanza”.
“Con l’intento di portare all’interno
della scuola italiana un contributo innovativo orientato ai moderni
sviluppi della psicologia
della salute - sostiene Mario Bertini, Direttore della Scuola di
Specializzazione in Psicologia
della Salute, Università la Sapienza di Roma - viene presentato un
adattamento italiano del modello inglese chiamato Skills for
Life. L’applicazione di questo modello favorisce il superamento
della posizione dello studente da oggetto d’insegnamento, verso la
sua valorizzazione come soggetto d’apprendimento”. Di fatto, questo
intervento offre agli insegnanti, e all’organizzazione della scuola
nel suo complesso, un sostegno concretamente efficace per affrontare
tematiche tanto enunciate quanto difficili a realizzarsi”, spigano i
curatori.
“In questi giorni - afferma Bertini - la Scuola italiana
deve confrontarsi con il problema del ‘bullismo’. Dal momento che si
tratta di affrontare fenomeni evidentemente anomali, sarei molto
preoccupato se anche nella scuola dovesse prevalere una domanda di
tipo repressivo o, di semplice contrasto. Nella prospettiva di una
vera prevenzione del bullismo occorre far risaltare l’importanza di
promuovere, fin dalle scuole d’infanzia, quelle competenze
individuali e sociali che favoriscono la buona armonia delle
relazioni dentro e fuori la scuola, e cioè la capacità di empatia,
lo spirito di cooperazione, la gestione dei conflitti, la stima di
sé e degli altri nel rispetto delle regole e della legalità”. “Sulla
base dei risultati, che sono contenuti in un Cd allegato - affermano
gli autori - siamo in grado di affermare che il metodo "Skills for
life" adattato adeguatamente alla realtà italiana ha avuto un
impatto decisamente positivo nelle varie scuole (17 scuole medie di
8 province da nord a sud). Si è trattato di un progetto
triennale di ampio respiro condotto nella modalità della
ricerca-intervento”. |