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Unita, L'
"Progetto di sostegno per Rignano ferita"
Data: 29/05/2007
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INCHIESTA PEDOFILIA E DISAGIO
Progetto di sostegno
per Rignano ferita
di Gioia Salvatori
Siglato ieri il «Progetto Rignano»: piano d’azione in cinque punti, di sostegno alla comunità di Rignano Flaminio, in preda a tensioni e fratture dopo l’avvio dell’inchiesta sui presunti abusi sessuali sui bambini della scuola «Olga Rovere».
Il progetto è stato firmato dai membri del tavolo interistituzionale promosso dall’assessore regionale alle politiche educative, Silvia Costa: l’assessore alle politiche sociali della provincia di Roma Claudio Cecchini, il direttore dell’ufficio scolastico regionale del Lazio, la Asl RmF e il sindaco di Rignano Flaminio, l’Ordine degli psicologi e la Costa stessa.
Debutto il 4 giugno, con l’apertura di un centro di consulenza per i genitori a cui si potrà accedere tramite prenotazione al consultorio di Morlupo (06.907011) telefonando il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 12. Il centro, di cui non è stato rivelato l’indirizzo per motivi di privacy, sarà aperto per 5 ore al giorno, tre volte a settimana.
In un altro luogo, sempre anonimo, gli incontri di gruppo di ascolto e mediazione sociale, tra genitori coinvolti e non e personale scolastico e dei tre gruppi tra loro.
Per quanto riguarda i bambini, invece, il progetto prevede il rafforzamento dell’attività dei centri estivi di Rignano Flaminio, con particolare attenzione per i piccoli da 3 ai 6 anni, e il sostegno di progetti scolastici per l’educazione alla legalità e alla salute nella scuola "Olga Rovere".
Il progetto ha accolto una proposta dell’ordine degli psicologi del Lazio che mette a disposizione gratuitamente 18 studi nella provincia di Roma, in cui il centro di ascolto indirizzerà i pazienti.
«Progetto Rignano», passibile di aggiustamenti, dura fino a fine settembre per una spesa di 70 mila euro a metà tra Regione Lazio e Provincia di Roma.
«Ci muoveremo garantendo la privacy e nel pieno rispetto della magistratura - ha detto Silvia Costa -Vorremmo che il piano sia un esempio pilota di realtà positiva di intervento collettivo».
«Importante creare uno spazio di ascolto e pensiero - ha detto il presidente dell’ordine degli psicologi del Lazio, Marialori Zaccaria - ma finché non si chiude l’indagine della magistratura, credo che Rignano avrà una ferita aperta».


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