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"Da Chernobyl ad oggi ai bambini bielorussi un aiuto senza soste"
Data: 27/09/2006
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Bambini di Chernobyl: i criteri per l’accoglienza per le famiglie

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[27/09/2006] Ritrovata Maria nel giorno delle proteste di piazza. ''Per le adozioni ci saranno conseguenze disastrose''

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Notiziario
MINORI 16.4727/09/2006

Da Chernobyl ad oggi ai bambini bielorussi un aiuto senza soste

Dal coordinamento famiglie adottanti in Bielorussia bilancio sulla mobilitazione delle famiglie italiane in favore dei minori colpiti dal disastro nucleare. ''Un impegno che va difeso, non distrutto''

ROMA – “L’aiuto, l’accoglienza e le richieste di adozioni indirizzate dall’Italia ai bambini bielorussi in 20 anni non hanno avuto battute d’arresto. Un bagaglio di amore e aiuto concreto che si è rinnovato ogni anno per 36 mila famiglie (con un esborso di circa 5 milioni di euro) , e che non deve andare perduto”. I timori del coordinamento famiglie adottanti in Bielorussia danno voce a migliaia di famiglie italiane in attesa di adozione o affidamento, attese fatte di pazienti speranze, aspettative affettive importanti, dolori e lacrime di bambini desiderosi, ormai da anni, di far parte di una famiglia amorevole. Delicati e equilibri retti, seppure fra mille lungaggini, dai buoni rapporti intercorsi in questi anni fra Italia e Bielorussia, accordi che ora rischiano di deteriorarsi dopo la vicenda che ha visto protagonista la coppia di Cogoleto.

 

Un rischio al quale, però, non intende andare incontro il governo italiano, che ha garantito il massimo impegno nel ripristinare lo scambio di fiducia fra i due Paesi che non è mai venuto meno. Ma la storia di Maria, la bimba bielorussa tenuta nascosta dai genitori affidatari di Cogoleto dall’ 8 settembre scorso e ritrovata oggi in Valle D’Aosta, deve far riflettere sul senso delle azioni e delle loro conseguenze. “Se pensiamo al disagio psicologico provato dai bambini quando i genitori sono in conflitto e diventano oggetto di contesa – ha dichiarato Marialori Zaccaria, presidente dell’ordine degli psicologi del Lazio - immediatamente comprendiamo la portata del disagio di Maria, una bambina di dieci anni, già fragile dal punto di vista psichico che sembra aver subito anche esperienze traumatiche”. 


I bambini innanzitutto, dunque. “Per garantirgli in ogni senso opportunità di amore, ma anche di crescita come cittadini europei a pieno titolo – ha dichiarato l’onorevole Marida Bolognesi – non solo e sempre adottandoli, ma anche facendogli giungere un aiuto che li faccia crescere anche nel Paese di appartenenza, senza tralasciare le occasioni di accoglienza in Italia, un’apertura che rappresenta possibilità per questi bambini di allargare i propri orizzonti”. 

(Paola Simonetti)

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