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“In attesa che le indagini si
concludano, non si può fermare la vita di una comunità
lacerata e angosciata, per questo abbiamo dato vita, noi come
regione Lazio assieme alla Provincia di Roma, al sindaco di
Rignano Flaminio e all’ufficio regionale scolastico, a un
‘progetto Rignano’”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale
alle Politiche dell’istruzione Silvia Costa al termine di un
summit svoltosi ieri mattina negli uffici di via Cristoforo
Colombo. “Lunedì presenteremo in regione questo progetto -
ha proseguito la Costa - che intende sostenere con una serie
di iniziative e servizi una fase più serena per le famiglie,
la scuola e la comunità rignanese. Sono grata alle
istituzioni, alla comunità scolastica, all’associazione dei
genitori di Rignano e all’ordine
degli psicologi
per la collaborazione che hanno dato al fine di costruire
insieme un progetto che riannodi i fili della convivenza
civile e superi conflitti e lacerazioni in nome dell’interesse
primario dei bambini e delle responsabilità educative”. La
conferenza stampa di presentazione del progetto di assistenza
per gli abitanti di Rignano si terrà lunedì 28 maggio alle
15.30. Il progetto per Rignano Flaminio, si articola in
diverse iniziative e servizi di sostegno, di consulenza e di
animazione. Assieme alle istituzioni hanno partecipato al
tavolo tecnico che darà vita a questo progetto i genitori dei
bambini della scuola coinvolta “Un’iniziativa importante che
servirà a riportare serenità a una comunità divisa e lacerata
dalla vicenda dei presunti abusi sessuali sui bambini”. E’ il
commento del consigliere Carlo Lucherini (Ds) membro della
commissione Sanità della regione alle attività messe in campo
dall’assessore Silvia Costa che su Rignano Flaminio sta
portando avanti un tavolo interistituzionale con la
partecipazione di psicologi. “Quello
dell’assessore Costa è un lavoro particolarmente positivo - ha
continuato Lucherini - in attesa delle conclusioni
dell’inchiesta in questo momento a Rignano non c’è bisogno del
clamore mediatico o di anticipare i processi facendoli in tv.
Bisogna aiutare la comunità, le famiglie e soprattutto i
bambini che in questa vicenda sono i primi a soffrire. Era
essenziale, in una situazione del genere, agire in fretta come
ha fatto l’assessore regionale alla
Scuola”. |