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di FABIO
MARRICCHI
Un centro per ospitare i
genitori e i bambini coinvolti, direttamente o indirettamente, dalla
vicenda dei presunti episodi di pedofilia all'"Olga Rovere", una struttura
che possa avvalersi di personale specializzato. E' una delle ipotesi di
lavoro che è stata fatta l'altro ieri al tavolo interistituzionale che si
è tenuto a Rignano Flaminio. La riunione di martedì è stata ancora
interlocutoria, ma mercoledì prossimo dopo una nuova riunione, che
dovrebbe essere quella definitiva, si darà il via a una serie di
iniziative. Lo ha annunciato l'assessore agli Affari sociali della
Provincia Claudio Cecchini che fa parte di questa "task force" composta
dall'assessore regionale alla Scuola Silvia Costa, dal presidente
dell'Ordine degli psicologi
Marialori Zaccaria,
dal direttore dell'Ufficio scolastico regionale Bruno Pagnani, dal sindaco
Ottavio Coletta e da rappresentanti di genitori e insegnanti. Le
iniziative potrebbero essere avviate concretamente già da venerdì 25 per
proseguire fino a tutto giugno e riprendere a settembre. «Occorre avviare
un percorso - ha detto l'assessore Costa - che consenta di stabilire le
migliori condizioni per superare la conflittualità ormai permanente
all'interno della comunità di Rignano, per consentire un dialogo tra le
parti e per costruire le condizioni migliori per affrontare il prossimo
anno scolastico in condizioni di serenità». Proprio il prossimo anno
scolastico è quello che preoccupa di più il sindaco. Con il clamore che si
è creato intorno alla vicenda si teme che le iscrizioni caleranno molto e
che ci siano rinunce dopo le preiscrizioni. Una preoccupazione espressa
anche dal sindaco che è sempre più convinto che ci sia la necessità di
realizzare una nuova scuola al posto di quella di piazza Stefanini.
Secondo il primo cittadino, comunque vada a finire la vicenda giudiziaria,
quel plesso sarà associato nella mente dei cittadini alla
pedofilia. Ieri intanto le prime reazioni alla notizia di una nuova
maestra indagata per i presunti abusi. Alcuni hanno interpretato il fatto
che ci sia una nuova indagata e che altri ce ne possano essere a breve,
come la prova che si tratti di un polverone e che alla fine, se dovesse
celebrarsi il processo, tutto si risolverà in una assoluzione generale. Il
sindaco comunque ribadisce la propria linea di imparzialità: «Nell'attesa
che la magistratura esprima un orientamento definitivo - dice il sindaco -
il Comune non può che ribadire la propria imparzialità e l'auspicio che
ognuno eviti di costituire partiti pro o contro questa o quella posizione
di genitori o corpo insegnanti. Voglio sottolineare che tutta la comunità
deve lavorare ad obiettivi fondamentali: lavorare affinché gli alunni
abbiano una condizione nella quale poter crescere ed essere educati in
modo sano e civile e ricomporre la grave frattura che si è determinata tra
le due componenti». Un po' di apprensione l'altro ieri sera per la
massiccia presenza a Rignano di pattuglie di carabinieri, in borghese o in
divisa. Il rafforzamento dei controlli era dovuto al controllo
straordinario del territorio per via dell'annunciata fiaccolata di Forza
Nuova in favore delle vittime dei presunti abusi, manifestazione poi non
autorizzata dal Prefetto. |