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Messaggero, Il (Viterbo)
"Un centro per ospitare i genitori e i bambini coinvolti, direttamente o indirettamente, dalla vicend..."
Data: 17/05/2007
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Giovedì 17 Maggio 2007 Chiudi chiudi finestra
di FABIO MARRICCHI

Un centro per ospitare i genitori e i bambini coinvolti, direttamente o indirettamente, dalla vicenda dei presunti episodi di pedofilia all'"Olga Rovere", una struttura che possa avvalersi di personale specializzato. E' una delle ipotesi di lavoro che è stata fatta l'altro ieri al tavolo interistituzionale che si è tenuto a Rignano Flaminio. La riunione di martedì è stata ancora interlocutoria, ma mercoledì prossimo dopo una nuova riunione, che dovrebbe essere quella definitiva, si darà il via a una serie di iniziative. Lo ha annunciato l'assessore agli Affari sociali della Provincia Claudio Cecchini che fa parte di questa "task force" composta dall'assessore regionale alla Scuola Silvia Costa, dal presidente dell'Ordine degli psicologi Marialori Zaccaria, dal direttore dell'Ufficio scolastico regionale Bruno Pagnani, dal sindaco Ottavio Coletta e da rappresentanti di genitori e insegnanti.
Le iniziative potrebbero essere avviate concretamente già da venerdì 25 per proseguire fino a tutto giugno e riprendere a settembre. «Occorre avviare un percorso - ha detto l'assessore Costa - che consenta di stabilire le migliori condizioni per superare la conflittualità ormai permanente all'interno della comunità di Rignano, per consentire un dialogo tra le parti e per costruire le condizioni migliori per affrontare il prossimo anno scolastico in condizioni di serenità».
Proprio il prossimo anno scolastico è quello che preoccupa di più il sindaco. Con il clamore che si è creato intorno alla vicenda si teme che le iscrizioni caleranno molto e che ci siano rinunce dopo le preiscrizioni. Una preoccupazione espressa anche dal sindaco che è sempre più convinto che ci sia la necessità di realizzare una nuova scuola al posto di quella di piazza Stefanini. Secondo il primo cittadino, comunque vada a finire la vicenda giudiziaria, quel plesso sarà associato nella mente dei cittadini alla pedofilia.
Ieri intanto le prime reazioni alla notizia di una nuova maestra indagata per i presunti abusi. Alcuni hanno interpretato il fatto che ci sia una nuova indagata e che altri ce ne possano essere a breve, come la prova che si tratti di un polverone e che alla fine, se dovesse celebrarsi il processo, tutto si risolverà in una assoluzione generale. Il sindaco comunque ribadisce la propria linea di imparzialità: «Nell'attesa che la magistratura esprima un orientamento definitivo - dice il sindaco - il Comune non può che ribadire la propria imparzialità e l'auspicio che ognuno eviti di costituire partiti pro o contro questa o quella posizione di genitori o corpo insegnanti. Voglio sottolineare che tutta la comunità deve lavorare ad obiettivi fondamentali: lavorare affinché gli alunni abbiano una condizione nella quale poter crescere ed essere educati in modo sano e civile e ricomporre la grave frattura che si è determinata tra le due componenti».
Un po' di apprensione l'altro ieri sera per la massiccia presenza a Rignano di pattuglie di carabinieri, in borghese o in divisa. Il rafforzamento dei controlli era dovuto al controllo straordinario del territorio per via dell'annunciata fiaccolata di Forza Nuova in favore delle vittime dei presunti abusi, manifestazione poi non autorizzata dal Prefetto.