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| Corriere della Sera - ROMA - sezione: Cronaca di Roma - data: 2007-05-15 num: - pag: 4 autore: Paolo Brogi categoria: REDAZIONALE |
Il questore nega a Forza nuova l'autorizzazione per svolgere nel paese la manifestazione a sostegno delle famiglie dei bambini
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Due striscioni sui cavalcavia della Flaminia: subito rimossi dai carabinieri |
Brutto risveglio ieri sulla Flaminia, all'altezza di Grottarossa. «A morte i pedofili di Rignano Flaminio». Due gli striscioni con la parola «morte» scritta in rosso, a stagliare bene sul resto della frase in nero, il tutto a caratteri capitali e bastoni. Striscioni sistemati all'alba su un cavalcavia della consolare e notati dai primi automobilisti di passaggio, che hanno avvertito i carabinieri. Sul posto sono intervenuti i militari della compagnia Trionfale, che hanno provveduto a rimuoverli. ARignano si terrà invece oggi alle 18.30 la riunione interistituzionale promossa dagli assessorati competenti della Regione e della Provincia. L'iniziativa, promossa nella scorsa settimana dopo gli arresti epr i presunti casi di pedofilia e il grande sconcerto nel paese, ha prodotto innanzitutto la formazione di un gruppo di esperti forniti dagli assessorati che si sono riuniti più volte e hanno stilato un primo elenco di iniziative tese a riportare serenità nella località. Oggi, alla presenza degli assessori Silvia Costa e Claudio Cecchini, il piano sarà ufficializzato. Del resto anche l'Ordine degli psicologi del Lazio aveva anticipato, domenica, la propria disponibilità a fornire aiuto per centri di ascolto e sportelli di consulenza tesi a raccogliere la «sofferenza» che comunque esiste a Rignano, come ha spiegato ieri il presidente Lori Zaccaria. Altra iniziativa per restituire fiducia e promuovere concordia è quella adottata dalla preside della scuola «Olga Rovere», che ha anticipato a giovedì una riunione tra tutte le maestre del plesso scolastico di Rignano in preparazione dell'incontro del giorno successivo tra corpo docente e genitori. Ma che cosa faranno i genitori che si riconoscono nell'Agerif, l'associazione a cui appartengono alcune delle famiglie che hanno denunciato gli abusi sui loro figli? Arianna Di Biagio ha preso le distanze da queste riunioni alla «Rovere»: «Non andremo a questi incontri, l'inchiesta è ancora in corso, insomma non è stato archiviato un bel niente: Che cosa abbiamo da dirci?». Le famiglie dell'Agerif sono state intanto contattate dalla responsabile di Forza Nuova per la Tuscia, la preside scolastica Danila Annesi. Forza Nuova aveva preannunciato una fiaccolata a Rignano Flaminio per oggi, ma la Questura di Roma l'ha vietata. «Sì, questa preside ci ha chiamato - conferma Arianna Di Biagio -. Se è un'iniziativa a difesa dei bambini, perché non parteciparvi?». Di fronte al divieto, Forza Nuova ha ripiegato su una serie di «presìdi» da istituire nel paese, sempre a partire da oggi. «Forza Nuova non intende fermarsi di fronte al divieto di manifestare imposto dalla Questura», ha dichiarato il segretario del movimento di estrema destra, Roberto Fiore. «Saremo comunque vigili e presenti nel paese almeno nelle prossime 48 ore per evitare che madri e bambini vittime di queste assurde vicissitudini siano lasciati nello sconforto e nella rabbia». Come? «Attiveremo momenti di ascolto e vigilanza con la popolazione - prosegue un comunicato del movimento - in vista dello svolgimento della prevista fiaccolata perché vogliamo che si arrivi alla verità e non si confondano più vittime con carnefici». Intanto a Rignano è ripresa la raccolta di firme a favore degli indagati. Alle seicento sottoscrizioni iniziali se ne sono aggiunte ora un altro centinaio. Il modulo con le adesioni è sistemato in bella mostra nel centrale «Bar dello Sport» gestito dalla famiglia della maestra Silvana Magalotti, una delle sei persone arrestate e poi scarcerate dal tribunale del Riesame. Insomma, nel paese la pace è lontana. |