— ROMA — GIANFRANCO
Scancarello — uno degli autori di Buona Domenica e
uno dei sei arrestati, poi scarcerati, nell’ambito dell’inchiesta sui
presunti abusi ai danni di bimbi dell’asilo di Rignano Flaminio — ieri è
tornato al lavoro negli studi del Centro Elios, in via Tiburtina, dove si
è svolta l’ultima puntata dello spettacolo di Canale 5 condotto da Paola
Perego. Ed è stata proprio la conduttrice, a fine trasmissione, a
ringraziare e a chiamare per un rapidissimo passaggio davanti alle
telecamere tutti coloro che hanno contribuito al successo dello
show.
UNA PASSERELLA di un centinaio di persone.
Tra queste anche Scancarello, sul quale le telecamere non hanno
minimamente indugiato, come era giusto che fosse. «Sono tornato al lavoro
assolutamente dietro le quinte. Sarebbe stato sbagliato il contrario,
avrebbe significato strumentalizzare la televisione, farne un uso
distorto. Io ho bisogno di riacquistare un po’ di tranquillità», ha
spiegato l’autore televisivo. Aggiungendo di temere «qualche reazione
violenta» in quanto «il clima a Rignano è pesante» e di non escludere di
lasciare il paese in cui la famiglia abita. Perché, ha sottolineato, «io e
mia moglie Patrizia (Del Meglio, una delle maestre coinvolte nella
vicenda, ndr) siamo preoccupati soprattutto per i
nostri figli». D’altra parte, ha ammesso, «qualcuno ha già minacciato».
A PROPOSITO della sua permanenza nel carcere di
Rebibbia, Scancarello ha ricordato che il periodo più duro «è stato nei
primi tre giorni, quelli dell’isolamento completo: senza televisione e
senza giornali mi sono chiesto quali fossero state le reazioni delle
persone a me vicine, dei miei colleghi». Nonostante ciò che hanno passato
sua moglie e lui, l’autore ha ribadito: «Abbiamo fiducia nelle istituzioni
e non nutriamo alcun risentimento nei confronti delle persone che ci hanno
accusati». Quelle persone sono i genitori dei bimbi che avrebbero subìto
violenza: pensa di perdonare quei padri e quelle madri? «Diciamo che li
giustifico perché sono genitori e si sono preoccupati dei loro bambini,
però c’è modo e modo di occuparsi dei propri figli».
A
RIGNANO Flaminio, intanto, la tensione tra innocentisti e
colpevolisti è ancora alta, per questo carabinieri e polizia continuano a
controllare il paese con assiduità. Al fine di riportare la situazione
alla normalità, il Consiglio dell’Ordine
degli psicologi
del Lazio ha deciso di attuare un intervento di sostegno psicologico
individuale, infantile, familiare, di gruppo su larga scala alla
popolazione. Gli interventi forniti saranno totalmente gratuiti.
r. r. |