ItaliaOggi
- Lavoro e Previdenza Numero 215, pag. 38 del
11/9/2007 Autore: di Debora Alberici
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consiglio di stato
Psicologi,
accesso vincolato
Si conclude con una vittoria per
l'ordine degli psicologi
il braccio di ferro fra questa categoria e
quella dei medici: «La psicologia
clinica, in quanto specializzazione della
psicologia,
non può che essere riservata ai soli psicologi».
Questa la decisione presa dal Consiglio di
stato e depositata lo scorso 23 agosto.
La diatriba era iniziata nel 2005: il
ministero dell'istruzione aveva inserito, fra le
scuole di specializzazione di area sanitaria, la
psicologia
clinica. In questo modo anche i laureati
in medicina avrebbero potuto svolgere
quest'attività.
La cosa non era piaciuta all'Ordine degli
psicologi
del Lazio che aveva fatto ricorso al Tar per far
annullare il provvedimento del dicastero. I
giudici regionali gli avevano dato ragione.
Così il ministero ha depositato il ricorso
presso Palazzo Spada. Ma le cose non sono
cambiate: il Consiglio di stato ha confermato la
prima decisione, mettendo nero su bianco che «la
psicologia
clinica, in quanto specializzazione della
psicologia,
non può che essere riservata ai soli psicologi».
L'unica eccezione? La psicoterapia che può
essere praticata tanto dai laureati in psicologia
quanto dai laureati in medicina.
La soluzione del caso non ha creato
particolari difficoltà al collegio. È bastato
applicare l'articolo 2 della legge n. 56 del
1989. Secondo la norma, infatti, «l'esercizio
della professione di psicologo
è riservato ai laureati in psicologia
i quali abbiano conseguito la necessaria
abilitazione superando l'esame di stato e siano
iscritti al relativo albo professionale. Solo la
specializzazione in psicoterapia è aperta,
congiuntamente, ai laureati in psicologia
e ai laureati in medicina».
Insomma, secondo i giudici di «Palazzo Spada»
la disposizione non lascia spazio a dubbi. E lo
dice a chiare lettere: «Il dato normativo è, in
realtà univoco, e su tale base questa sezione ha
già affermato l'illegittimità dell'istituzione
di scuole di specializzazione in psicologia
clinica nell'ambito della facoltà di
medicina, in vista della loro apertura ai
medici» (decisione 981 del 2004). E ancora. «La
psicologia
clinica consente anche, ma non solo,
l'esercizio della psicoterapia».
Non frena l'entusiasmo per una decisione che
caldeggiava da tempo Maria Zaccaria,
presidente dell'Ordine degli psicologi
del Lazio, commentando la pronuncia del
Consiglio di stato: «Abbiamo vinto!», dice in un
comunicato stampa del 7 settembre. Non solo. «La
lunga lotta sulla psicologia
clinica», conclude, «intrapresa con
determinazione dal nostro Ordine è finalmente
giunta al suo epilogo».